Pantaloni harem, pantaloni alla zuava e pantaloni alla Aladino
Cosa sono i pantaloni harem?
I pantaloni harem sono pantaloni dal taglio ampio, con cavallo basso e vita elasticizzata. Il tessuto scende morbido dai fianchi e viene solitamente trattenuto alla caviglia da un polsino. Il risultato: grande libertà di movimento, niente che stringa o faccia pressione.
Il taglio ha origine in Persia, Turchia e Asia meridionale, dove lo Şalvar e il Salwar vengono indossati da secoli sia dagli uomini sia dalle donne. È entrato nella moda occidentale grazie al designer parigino Paul Poiret, che nel 1911 presentò la jupe-culotte. Negli anni Settanta il movimento hippie riprese questo taglio e, da allora, non è mai scomparso del tutto.
Pantaloni harem da donna Pantaloni harem da uomo
Indice:
- Pantaloni harem, pantaloni alla zuava, pantaloni alla Aladdin: le differenze
- Pantaloni harem da uomo e da donna
- Cotone, canapa o viscosa?
- Come abbinare i pantaloni harem?
- Quali scarpe abbinare ai pantaloni harem?
- Taglie, taglie forti e lunghezze delle gambe
- I pantaloni harem sono adatti alla vita quotidiana?
- Lavare e prendersi cura dei pantaloni harem
Pantaloni harem, pantaloni alla zuava, pantaloni alla Aladdin: le differenze
Partiamo dalla risposta sincera: nel commercio, i termini vengono utilizzati in gran parte come sinonimi e i confini sono sfumati. Non esiste uno standard vincolante. Tuttavia, ogni nome indica una variante leggermente diversa:
- Pantaloni harem è il termine generico. Cavallo basso, gamba ampia, polsini alla caviglia.
- Pantaloni alla Aladdin indica solitamente la stessa forma, spesso nella variante più colorata e fantasia. Il nome deriva dalla fiaba, non dalla tecnica di taglio.
- Pantaloni pluder mette in risalto il volume. Storicamente, il termine deriva dalla moda dei lanzichenecchi del XVI secolo; oggi indica semplicemente pantaloni particolarmente ampi e morbidi, spesso con coulisse invece dei polsini.
- Pantaloni sarouel deriva dall’arabo sirwal, passando dal francese. Qui il cavallo è generalmente ancora più basso e il tessuto crea drappeggi più pronunciati.
- Pantaloni alla zuava è il termine tedesco più neutro per indicare la stessa cosa. Attenzione: viene usato anche per i pantaloni dei neonati.
- Pantaloni da yoga non descrive un taglio specifico, ma la sua funzione. Di solito indica un paio di pantaloni harem con una vita particolarmente comoda.
In pratica, per te significa questo: non cercare il nome giusto, ma il taglio giusto. Fai attenzione alla profondità del cavallo, all’ampiezza della vita e al fatto che la gamba sia aperta o chiusa alla caviglia.
Pantaloni harem da uomo e da donna
I pantaloni harem sono uno dei pochi capi di abbigliamento originariamente concepiti come unisex: nelle regioni d’origine li indossano sia uomini sia donne. Anche da noi molti modelli hanno un taglio unisex.
Ci sono comunque alcune differenze: le pantaloni harem da donna hanno spesso una vita più alta e una gamba leggermente più corta. I pantaloni harem da uomo hanno di solito una vita più ampia e un cavallo più basso. Per le giornate calde, entrambi i modelli sono disponibili anche in versione corta: per uomini e per donne.
Se preferisci colori più vivaci e fantasie, dai un’occhiata ai nostri pantaloni alla Aladino.
Cotone, canapa o viscosa?
Poiché con i pantaloni harem molto tessuto resta a contatto con il corpo, il materiale influisce sul comfort più che nel caso di pantaloni aderenti.
- Il cotone è morbido, traspirante e facile da curare. È il tuttofare per la vita quotidiana e l’estate.
- La canapa è decisamente più resistente, assorbe pochissimo gli odori e diventa più morbida a ogni lavaggio. All’inizio ha una consistenza più rigida. Scopri di più nella nostra pagina dedicata all’abbigliamento in canapa.
- Il misto cotone-canapa unisce entrambe le qualità ed è la nostra scelta più frequente.
- La viscosa cade in modo molto fluido e ha un aspetto più elegante, ma è meno resistente. Da noi si trova piuttosto raramente.
Cosa evitiamo: il poliestere puro. Con così tanto tessuto, in una giornata calda diventa rapidamente scomodo.
Come abbinare i pantaloni harem?
La regola più importante: se sotto è ampio, sopra deve essere aderente. Se sia i pantaloni sia il top sono voluminosi, la silhouette scompare. Una maglietta aderente, un top o una camicetta dal taglio slim bilanciano il volume.
Quattro abbinamenti che funzionano sempre:
- Tutti i giorni: pantaloni tinta unita, maglietta semplice e scarpe in canapa. Abbastanza discreti per l’ufficio e abbastanza comodi per tutto il resto.
- Festival: pantaloni fantasia, top sobrio e marsupio. Scopri di più nell’abbigliamento da festival.
- Abbinamento elegante: pantaloni harem neri, top elegante e scarpe robuste. I pantaloni harem possono risultare decisamente eleganti, purché siano tinta unita e vestano bene.
- Mezza stagione: pantaloni più poncho o kimono come secondo strato.
Per i modelli fantasia vale la regola: un solo elemento distintivo. Se sono i pantaloni a parlare, il resto può rimanere discreto.
Quali scarpe abbinare ai pantaloni harem?
Poiché la gamba dei pantaloni termina alla caviglia, la scarpa è ben visibile e contribuisce a determinare lo stile del look.
- Le espadrillas e le scarpe senza lacci sono la scelta più naturale. Sono basse, leggere e non appesantiscono la figura.
- I sandali sono perfetti d’estate, ma dovrebbero avere una suola robusta.
- Le sneakers vanno bene, ma risultano subito sportivi. Meglio sceglierli semplici e in un colore sobrio.
- Stivali in inverno: il bordo può essere infilato nello stivale. In questo caso, lo stivale può anche essere più robusto.
Cosa sconsigliamo: i tacchi alti. Il cavallo basso e il tacco alto si contrastano visivamente. Le nostre scarpe in canapa da uomo e le nostre scarpe in canapa da donna hanno volutamente una suola bassa.
Taglie, taglie forti e lunghezze delle gambe
L’elastico in vita rende i pantaloni harem uno dei capi più comodi e versatili in assoluto: spesso un modello veste due taglie. Tuttavia, vale la pena controllare due misure:
- Circonferenza della vita: l’elastico dovrebbe aderire senza stringere. In caso di dubbio, scegli la taglia più grande.
- Lunghezza del cavallo: se il cavallo è troppo basso, ostacola la camminata. Se è troppo alto, si perde la caratteristica morbidezza della linea.
Per le taglie grandi e le taglie forti, i modelli con coulisse sono più adatti di quelli con il solo elastico in vita, perché consentono di regolare individualmente l’ampiezza. Per quanto riguarda la lunghezza della gamba, il bordo dovrebbe aderire alla caviglia. Per le persone di bassa statura, i pantaloni harem corti risultano spesso più armoniosi di quelli lunghi.
I pantaloni harem sono adatti alla vita quotidiana?
Riceviamo spesso questa domanda. La nostra risposta è: assolutamente sì, dipende solo dal modello.
Un paio di pantaloni harem neri o color oliva in cotone, con una vita discreta, passa quasi inosservato nella vita quotidiana ed è più comodo di quasi tutti i jeans. Un paio di pantaloni alla Aladino dai colori sgargianti e con un grande mandala, invece, è una scelta deliberata e vistosa: va benissimo anche così, semplicemente non è adatto a ogni occasione.
I pantaloni harem sono particolarmente adatti a tutte le situazioni in cui ci si muove molto o si sta seduti a lungo: in viaggio, in aereo, facendo yoga o lavorando da casa. In definitiva, però, vale sempre la stessa regola: indossa ciò che piace a te, non ciò che piace agli altri.
Lavare e prendersi cura dei pantaloni harem
- Lavare a 30 gradi: protegge il colore e l’elastico in vita.
- Non mettere nell’asciugatrice: il calore rende elastico e fragile l’elastico in vita con il tempo.
- Lavare al rovescio, soprattutto i modelli stampati o ricamati.
- Lavare separatamente i colori nuovi e intensi: i tessuti tinti a mano possono perdere colore durante il primo lavaggio.
- Non usare ammorbidente con la canapa e i misti canapa.
Trattati correttamente, i pantaloni harem di buona qualità durano molti anni. Progettiamo personalmente tutti i nostri modelli e li realizziamo insieme ad aziende familiari amiche nel nord della Thailandia e in Nepal, come parte del nostro progetto di abbigliamento alternativo.